SERVIZIO BADANTI

CENTRO SAN MICHELE

L’assistenza domiciliare è stata definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità

"la possibilità di fornire presso il domicilio del paziente quei servizi e quegli strumenti che contribuiscono al mantenimento del massimo livello di benessere, salute e funzione".

INFORMAZIONI GENERALI SUI NOSTRI SERVIZI

Da quasi dieci anni siamo impegnati nel soddisfare le richieste di personale per l’assistenza alla Persona in convivenza e non convivenza.
La nostra offerta prevede personale REFERENZIATO convivente, per poche ore giornaliere, per l’igiene personale a domicilio, per l’assistenza notturna, di accompagnamento verso luoghi di villeggiatura o di cura o per sostituzioni temporanee durante l’assenza per ferie o riposo della badante prevalente. 
La tipologia di contratto impiegato è il CCNL di Colf e Badanti, UNICO contratto applicabile per l’assistenza domiciliare, sia per motivi legislativi, sia per il vantaggio fiscale che offre, ma con la politica del “Famiglia zero pensieri” poiché NOI pensiamo a tutto.


IL TUTOR FAMILIARE
Il servizio comprende la presenza di un “Tutor Familiare” durante l’intero corso dell’assistenza e sarà incaricato a svolgere un ruolo di coordinamento intermedio caratterizzato da un insieme di competenze nuove. 
Il Tutor referente per la Famiglia effettua la propria consulenza domiciliare entrando proprio nel contesto di vita dell’anziano con il quale crea un rapporto di fiducia, nonché diventa un punto di riferimento per i familiari e le lavoratrici stesse.

Nell’insieme:
• raccoglie informazioni sull’anziano: capacità, abitudini, ambiente di vita, carattere e relazione instaurata con l’assistente familiare;
• informa ed orienta i familiari sulla rete dei servizi, suggerisce modalità assistenziali più appropriate, indica ausili e servizi di consulenza sull’abbattimento delle barriere architettoniche, offre aiuto al caregiver segnalando eventuali percorsi di sostegno;
• trasmette sia alla Famiglia che alla lavoratrice, l’importanza della formazione e della conoscenza della lingua italiana nello svolgimento del lavoro di assistenza, del “saper cucinare” e di quanto sia fondamentale rispettare le abitudini dell’anziano e le esigenze dei suoi familiari.
Il Tutor familiare risulta quindi essere un esperto dell’assistenza domiciliare, a cui è richiesto di rapportarsi con persone e contesti familiari che possono presentare caratteristiche molto diverse tra di loro; il suo ruolo è finalizzato all’esigenza del “prendersi cura di chi ha bisogno di cura”.

La Legislazione (Legge 342/2000, articolo, 30) riconosce una deduzione dal reddito (indipendentemente dall’ammontare di quest’ultimo) che spetta al diretto interessato o al familiare che l’abbia a carico fiscale. Sono deducibili i contributi a carico del datore di lavoro fino ad max di € 1.549,37. A tal fine è necessario conservare i versamenti tramite MAV che trimestralmente la cooperativa invia.